Trigliceridi alti: cosa sono, perché aumentano e come mantenerli entro i valori limite

I trigliceridi sono una delle principali forme di riserva energetica dell’organismo. Sono una componente naturale del sangue, ma quando i livelli risultano troppo alti possono contribuire, nel tempo, allo sviluppo di alterazioni metaboliche e quadri più complessi. Poiché l’aumento dei trigliceridi non provoca sintomi evidenti, è buona abitudine monitorare periodicamente i valori, magari con il supporto del consiglio professionale. Ma cerchiamo di capire cosa c’è alla base e come intervenire per tempo. 

Trigliceridi: che cosa sono e quali sono i valori di riferimento

 

I trigliceridi sono grassi fondamentali per l’organismo, perché rappresentano une delle principali fonti di energia. Derivano in gran parte dall’alimentazione e solo in piccola parte sono prodotti dal fegato. Dopo un pasto, l’energia in eccesso e non utilizzata dalle cellule viene convertita in trigliceridi e immagazzinata nel tessuto adiposo. Tra un pasto e l’altro, questi depositi vengono rilasciati per fornire energia: un meccanismo fisiologico necessario al corretto funzionamento del metabolismo.

Per mantenere l’equilibrio metabolico, i trigliceridi devono essere inferiori a 150 mg/dl. Valori superiori (ipertrigliceridemia) sono molto spesso associati anche a elevati valori di colesterolemia e ad altre patologie, come diabete o obesità. Per questo è bene tenere sotto controllo e prestare attenzione ai propri valori di trigliceridi,
già nelle fasi iniziali.

Trigliceridi: cause e prevenzione

 

 

Diete ricche di grassi e carboidrati, soprattutto zuccheri semplici, e consumo di alcol possono favorire l’aumento dei trigliceridi nel tempo. Anche sedentarietà, stile di vita non equilibrato e condizioni di eccesso di peso possono favorirne un aumento.

Avere i trigliceridi alti, nella maggior parte dei casi, non causa sintomi percepibili. Per questo motivo può passare inosservata. Ti consigliamo, tuttavia, di controllare regolarmente i livelli di trigliceridi tramite analisi del sangue e seguire il consiglio di un professionista della salute, per intervenire in modo più adeguato rispetto la propria condizione, già nelle fasi iniziali.

Uno stile di vita sano gioca un ruolo importante nel tenere i livelli di trigliceridi entro valori raccomandati. Alcuni consigli utili:

 

  • ridurre zuccheri, grassi e alcol, che se in eccesso favoriscono la produzione di trigliceridi;
  • seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali;
  • praticare attività fisica regolare, utile per il metabolismo dei lipidi;
  • mantenere un peso adeguato e, se si è in sovrappeso, cercare di perdere peso in modo graduale attraverso una combinazione di dieta sana ed esercizio fisico regolare;
  • effettuare controlli periodici, soprattutto in presenza di fattori di rischio o familiarità, e valutare la propria condizione con l’aiuto di un professionista della salute.