Sindrome metabolica: definizione, parametri e prevenzione

La sindrome metabolica è una condizione complessa, risultato di una serie di squilibri che si protraggono nel tempo e che coinvolgono il metabolismo di grassi e zuccheri. Non si presenta improvvisamente ma è la punta dell’iceberg di un processo progressivo più profondo, legato alla continua presenza di “stressori metabolici”, cioè alimentazione scorretta, vita sedentaria, stress e tutti fattori predisponenti. Capiamo quindi l’importanza di agire precocemente, già dalle prime alterazioni, per evitare la progressione verso questa condizione.

  • Sindrome metabolica: che cos’è e quali valori di riferimento

Con il termine “sindrome metabolica” si fa riferimento ad una condizione complessa caratterizzata dalla contemporanea alterazione di almeno tre parametri metabolici tra colesterolo, trigliceridi, glucosio (aumento della glicemia e/o insulino-resistenza), circonferenza addominale elevata e pressione arteriosa.


In particolare, i valori da considerare sono:

  • Circonferenza addominale: ≥ 94 cm (uomini), ≥ 80 cm (donne);
  • Pressione arteriosa: ≥ 130/85 mmHg o in terapia;
  • Glicemia a digiuno: > 100 mg/dl o diabete conclamato;
  • Trigliceridi: ≥ 150 mg/dl;
  • Colesterolo HDL: < 40 mg/dl (uomini), < 50 mg/dl (donne).

La sindrome metabolica non compare all’improvviso ma è una problematica “progressiva”. Quando i parametri metabolici superano i valori consigliati, non è detto infatti che si presentino alterati contemporaneamente. Solitamente se ne altera uno, poi un altro e così via e, come un effetto domino, si amplificano nel tempo andando a coinvolgere tutto il metabolismo, fino ad arrivare alla sindrome metabolica e condizioni più complesse.